Es
33, 18-23; 34, 5-7a
Rom 8, 1-9b
Gio 15, 24-27
In
questa domenica la Chiesa celebra il mistero che è il cuore
della fede cristiana. Con i nostri fratelli Ebrei e Musulmani
noi condividiamo la fede in un unico Dio - diciamo infatti all'inizio
del Credo: Credo in un solo Dio - la fede cristiana professa
che questo unico Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Più volte
nel Corano, libro santo dell'Islam si legge: «Non dite
tre», riaffermando così la fede in un Dio unico che non
conosce la Trinità cristiana. E nell'evangelo di oggi si dice
del Padre, di Gesù il Figlio e dello Spirito Santo. Quante volte
Gesù si rivolge al Padre, quante volte Lui ripieno di Spirito
Santo promette ai discepoli il suo Spirito. La riflessione teologica
dei primi secoli cristiani meditando questa triplice presenza
ha elaborato la dottrina trinitaria. Tentiamo, allora, di avvicinarci
al mistero di un solo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo.
Ogni volta che tracciamo sul nostro corpo il segno della croce
noi professiamo la fede in un solo Dio che è Padre, Figlio e
Spirito Santo.
Tento di esprimere così questa verità che è il cuore della nostra
fede cristiana. All'inizio di tutto sta una relazione di amore
che è appunto il legame tra il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo. Non una individualità , una singolarità solitaria ma
una relazione. Potremmo dire che la sorgente di tutto è una
relazione, come la vita ha, al suo principio, una relazione
di amore tra l'uomo e la donna così tutto ciò che esiste ha
una origine che è un nodo, un vincolo, una relazione di amore.
Possiamo dirlo con altre parole: Dio nel quale crediamo è una
storia, una vicenda che si manifesta come Padre, come Figlio
e come Spirito Santo. Come Padre: cioè principio da cui tutto
proviene. Dio Padre: lo chiamiamo con il nome che riserviamo
a Colui dal quale abbiamo avuto la vita.
Ogni volta che diciamo: 'Nel nome del Padre…', riconosciamo
che della vita non siamo padroni, non ne disponiamo, l'abbiamo
ricevuta e per questo dono dobbiamo avere ogni giorno sulle
labbra solo la parola della gratitudine e del ringraziamento.
E quando diciamo 'Nel nome del Figlio…', riconosciamo che questo
Dio dal quale tutto ha avuto origine è entrato nella nostra
storia umana, l'ha condivisa fin nel nostro soffrire e morire.
Il Dio di Gesù Cristo non è né lontano né inaccessibile ma ha
il volto di Gesù figlio di Maria di Nazareth, ha il volto di
ogni uomo soprattutto dei più piccoli e deboli tra gli uomini.
E infine quando diciamo '…e nel nome dello Spirito Santo' riconosciamo
che questo Dio abita nell'intimo dei nostri cuori, suscita in
noi la voce della preghiera, ci richiama sulla via del bene
e del vero. Padre, Figlio e Spirito Santo sono così anche i
momenti di una storia: la storia di Dio che ha tanto amato il
mondo fino a dare il suo Figlio e diffondere nei nostri cuori
il suo Spirito.
Ogni
volta che tracciamo il segno della croce ricordiamo questa storia
incredibile, storia di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, cioè
mistero di relazione, vincolo, nodo di comunione . Ma, riconosciamolo,
le nostre parole sono appena un maldestro tentativo di esprimere
una realtà che ci sorpassa e che non possiamo comprendere, cioè
afferrare e come rinchiudere nei nostri concetti e nelle nostre
parole. Davvero felice la scelta della prima lettura: pagina
suggestiva che esprime l'impossibilità per l'uomo di vedere
il volto di Dio. La domanda accorata di Mosè è l'espressione
di una fede profonda: Mosè, l'amico di Dio vorrebbe vedere in
volto questo Dio che lo ha chiamato e costituito guida del suo
popolo. Ma il volto di Dio non si può vedere, Dio nella sua
identità non è afferrabile dall'uomo. Come Mosè così anche noi
dobbiamo limitarci a vedere le spalle, la schiena di Dio. Deve
bastarci questo indizio, senza la pretesa di disporre di Dio,
senza la pretesa di rinchiuderlo nei nostri linguaggi, disperatamente
inadeguati.
Ti
preghiamo, ascoltaci.
Padre
nostro e di tutti gli uomini: perché nel tuo nome ci riconosciamo
fratelli …
Figlio
che hai tanto amato il mondo e sei venuto tra noi: perché niente
e nessuno vada perduto …
Santo
Spirito che abiti nel segreto della coscienza: guidaci sulle
vie della verità e del bene …
Santa
Trinità vincolo di amore: fa di noi un cuor solo …
Per
il piccolo Lorenzo: con il battesimo entri nella grande famiglia
dei figli che tu ami …